ADR:
una risoluzione delle controversie informale, rapida ed economica a livello europeoAvete acquistato, in vacanza in Francia, un tostapane che dopo un mese di utilizzo non da più alcun segno di vita? Oppure, navigando in internet avete comprato una videocamera digitale da una ditta belga, la quale Vi ha mandato il modello sbagliato?
Si tratta ovviamente di situazioni nelle quali incorriamo anche nel nostro Paese e nelle quali normalmente sappiamo come far valere i nostri diritti. Ma come si reclama correttamente in un altro Stato membro e quali possibilità ci sono di poter comporre una controversia senza dover adire un giudice?
Consapevole di queste difficoltà la Commissione Europea ha creato la una rete transnazionale (già "EEJ-NET" - Extrajudicial Net) per garantire ai consumatori l'esercizio effettivo dei diritti oltre frontiera mediante il ricorso alla risoluzione alternativa delle controversie (RAC), che costituisce una procedura formalmente semplice, rapida ed economicamente sostenibile.
Struttura e modus operandi della rete:Sulla base di 2 raccomandazioni della Commissione Europea sono stati rilevati in ogni Stato Membro solo quegli organi di risoluzione alternativa delle controversie che rispettano i principi di imparzialità, indipendenza, trasparenza, legalità ed efficienza. In più ogni Paese UE (nonchè l'Islanda e la Norvegia) ha dato vita ad un Centro Europeo dei Consumatori (CEC), il quale ha il compito di aiutare i consumatori europei nell'adire le RAC oltre frontiera. Infatti il CEC informa sugli organi RAC presenti a livello europeo, sulle modalità dei vari procedimenti, sui costi e sull'eventuale risultato del procedimento (decisione vincolante, decisione non vincolante, raccomandazione, accordo).
Il CEC può inoltre aiutare i consumatori nella redazione dell'atto introduttivo del procedimento RAC prescelto dagli stessi.
Cosa devono fare i consumatori?In tutti i Paesi membri vale il principio della prontezza del reclamo: indipendentemente dal settore, quando si scopre un vizio od una mancanza si deve al più presto comunicarli alla controparte, per darle la possibilità di rimediare. Contestare in una lingua diversa dalla nostra può sembrare un ostacolo insormontabile. A tal fine la Commissione Europea ha elaborato un formulario di reclamo europeo. Esso può essere utilizzato indipendentemente dal valore in gioco e dal tipo di contenzioso, sia per controversie nostrane che transfrontaliere. Il sistema di scelte multiple e il fatto che il formulario sia disponibile nelle undici lingue dell'Unione Europea, facilita la questione delle traduzioni. Un esempio: al punto 37 del formulario è prevista la richiesta di cambio del prodotto; sbarrandolo, si può comunicare tale richiesta p.e. ad un commerciante germanico, il quale con una copia del formulario in tedesco leggerà la corrispondente dizione "Umtausch der Ware"
Per ulteriori informazioni vedasi il nostro foglietto informativo
Per chi fosse alla ricerca di una procedura di risoluzione alternativa di controversie in un altro Stato membro o per chi volesse semplicemente ulteriori informazioni sull'ECC-Net:
Centro Europeo Consumatori
Via Brennero 3
I-39100 Bozen
Tel.: +39-0471-980939 dal lunedì al venerdì dalle ore 8 alle 16 e ogni secondo e quarto sabato del mese dalle 9 alle 12
Fax: +39-0471-980239
E-Mail: info@euroconsumatori.org
Situazione al 03-2008
|
 |




CEC via Brennero 3 I - 39100 Bolzano tel.: ++39 0471 980939 fax: ++39 0471 980239
|