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OLANDAUna barca a noleggio in ”alto mare olandese” e improvvisamente un guasto al motore: il sistema di raffreddamento dell’acqua non funziona come dovrebbe.Cosí è accaduto ad una coppia tedesca in viaggio in Olanda. Subito si rivolsero al noleggiatore, il quale cercò di rimediare al danno con una riparazione. Non appena il guasto si ripropose, iniziò il classico scambio di accuse su chi fosse responsabile del danno. Il noleggiatore accusò i turisti di aver navigato in acque poco profonde e che quindi il fango fosse penetrato nel sistema di raffreddamento ad acqua. Inoltre non si sarebbe dato ascolto all’allarme che in situazioni del genere scatta automaticamente. I consumatori tedeschi ribatterono con la pretesa della restituzione di 6/7 dell’intero prezzo di noleggio. Assistiti dai due CEC della Germania e dell’Olanda, la coppia di turisti si rivolse all’ufficio di conciliazione olandese per gli sport acquatici per lasciare decidere sulla questione un collegio super partes. Poiché non si poté provare in alcun modo che i danni erano stati causati da un comportamento colposo dei turisti tedeschi e visto che essi presero tutte le misure necessarie per evitare e diminuire il danno, la seduta di conciliazione, esaminato lo stato dei fatti, giunse alla conclusione che i turisti non avevano alcuna responsabilità per i danni contestati. Si giunse ad una conclusione piú che felice: il collegio aumentò la pretesa risarcitoria all’intero prezzo pagato. Poiché in questa circostanza la decisione dell’organo di conciliazione è vincolante, al noleggiatore della barca non rimase altra scelta che fare i conti con la decisione e pagare la sua colpa. Situazione al 03-2008
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